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Come impugnare un licenziamento.

Avv. Guglielmo Mossuto • apr 15, 2022

Lo Studio Legale Mossuto si occupa anche di Diritto del Lavoro


Una delle principali forme di protezione del lavoratore subordinato prevista dal nostro ordinamento è la tutela contro il licenziamento illegittimo.


La legge prevede che il datore di lavoro possa licenziare un dipendente solo se sussiste una “giusta causa” o un “giustificato motivo” che devono essere esplicitate nella lettera di licenziamento e devono sussistere realmente.

La ragione posta alla base del recesso datoriale deve essere esplicitata nella lettera di licenziamento che deve essere trasmessa per iscritto al lavoratore. Sarà valido qualunque mezzo, purché sia assicurata la corretta ricezione da parte del destinatario.

La motivazione che ha portato al licenziamento potrà discendere, a seconda dei casi, da ragioni disciplinari che riguardano il singolo dipendente oppure da esigenze tecniche organizzative e produttive aziendali che riguardano l’intera impresa o, comunque, ampi gruppi di lavoratori. Nel primo caso, si parlerà di licenziamento disciplinare, mentre nella seconda ipotesi di licenziamento per giustificato motivo oggettivo.

Il licenziamento essere considerato ingiustificato quando la motivazione addotta dal datore di lavoro, in realtà, non sussiste o non è veritiera e la tutela che potrà ottenere il lavoratore, dimostrando che il licenziamento è ingiustificato, potrà andare dal risarcimento del danno (attraverso un’indennità risarcitoria commisurata alla retribuzione non percepita) fino alla reintegrazione sul posto di lavoro.

Ad ogni modo, in entrambi i casi il lavoratore ingiustamente licenziato recupererà anche i contributi previdenziali che il datore avrebbe dovuto versare dalla data di licenziamento fino alla declaratoria di illegittimità del provvedimento e fino alla riassunzione mediante reintegra nel posto.

Ma veniamo in concreto alle attività da compiersi.

Il primo passo è inviare al datore di lavoro, entro 60 giorni dalla data di ricezione della lettera di licenziamento, un atto di impugnazione stragiudiziale del licenziamento. Si tratta di una lettera, che può essere scritta direttamente dal lavoratore, dall’ufficio vertenze di un sindacato oppure da un avvocato, con cui il dipendente comunica al datore di lavoro la sua volontà di impugnare a tutti gli effetti di legge il recesso che viene considerato illegittimo.

A tale lettera dovrà seguire l’impugnazione giudiziale del licenziamento. Entro 180 giorni dalla data in cui è stata inviata l’impugnazione stragiudiziale del licenziamento, il lavoratore, per il tramite del proprio avvocato, dovrà depositare presso la cancelleria del Tribunale del Lavoro competente per territorio un ricorso con il quale chiede al giudice di accertare l’illegittimità del licenziamento e condannare il datore di lavoro ad erogare al lavoratore le tutele previste dalla legge.



Queste sono in estrema sintesi le linee guida da seguire in caso si ritenga di essere stati licenziati ingiustamente da adeguare caso per caso alle vostre esigenze.

Per qualsiasi dubbio, problema o azione che vogliate intraprendere non esitate a contattarmi.

Avv. Guglielmo Mossuto


by Avv. Guglielmo Mossuto